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Le foreste sono luoghi in cui l’azione dell’Uomo è limitata ed in cui crescono dense estensioni di alberi, arbusti, organismi vegetali di svariate specie che ospitano e convivono con altrettanto svariate forme di vita. Le foreste costituiscono un’importante fonte di legname ma abbattere gli alberi di una foresta può danneggiare il delicato e prezioso equilibrio ambientale che essa custodisce.

In una foresta sono presenti tantissime forme di vita diverse, come animali, vegetali, funghi, ecc. di tantissime specie diverse. Questa varietà si chiama biodiversità ed è un parametro molto importante che viene attentamente studiato e seguito. La biodiversità aumenta nelle aree tropicali ed equatoriali mentre diminuisce al crescere della latitudine. Le foreste tropicali ed equatoriali custodiscono patrimoni di biodiversità di inestimabile valore. Molte specie che vivono in questi luoghi sono ancora sconosciute agli studiosi e si trovano in aree dall’estensione molto limitata.

Le foreste fissano grandi quantità di carbonio che viene utilizzato per formare il legno del tronco degli alberi e tutti i tessuti vegetali, proteggono il suolo dall’evaporazione dell’acqua, dall’erosione e lo arricchiscono di sostanze nutritive. Le foreste costituiscono habitat fondamentali per un numero enorme di specie, al loro interno trovano dimora una grande varietà di organismi che, contrariamente a quello che siamo portati a pensare, sono di fondamentale importanza ed interagiscono in maniera utile con le attività umane, in particolare gli insetti impollinatori e gli animali acquatici.

Il ruolo degli insetti impollinatori è importantissimo in quanto senza di essi la produzione di frutta ed ortaggi sarebbe quasi impossibile. Inoltre le foreste con il loro patrimonio di biodiversità contrastano la diffusione di specie invasive e di pandemie.

Ogni anno vengono distrutte enormi distese di foreste. I motivi che portano a questo sono molti: produzione e vendita di legname (spesso illegale), ricerca di nuovi terreni da coltivare (spesso da destinare a produzioni non alimentari o a produzioni di mangimi animali), ricerca di nuovi pascoli per l’allevamento estensivo, sfruttamento di giacimenti minerari e petroliferi, espansione delle aree urbane e creazione di nuovi insediamenti.



Il taglio degli alberi è consentito solo se è stata concessa l’autorizzazione dalle autorità competenti e nelle aree naturali protette (riserve, parchi naturali, ecc.) vigono regole molto severe per preservare la vegetazione locale. Inoltre all’interno delle Nazioni Unite è stata stipulata una convenzione sul commercio internazionale delle specie minacciate di estinzione (CITES) che pone dei limiti e dei divieti di raccolta e commercio di molte essenze legnose ottenute da piante appartenenti a specie in pericolo di estinzione. Le specie protette sono state suddivise in tre categorie (dette appendici): .
Appendice I: Livello massimo di protezione, è proibito il commercio, è proibito l’uso (se non in casi eccezionali).
Appendice II: Livello medio di protezione, le specie sono tenute sotto controllo, il commercio è consentito solo previa autorizzazione.
Appendice III: Restrizioni particolari imposte da determinate nazioni.

Doussié (anche noto come apa, pachilobia, lingue). Le specie del genere afzelia sono tutte collocate in Appendice II (specie tenute sotto controllo, commercio consentito solo previa autorizzazione). Lo stato di conservazione è VU (vulnerable-vulnerabile) per afzelia pachyloba, afzelia bipindensis, afzelia africana. Considerando la difficoltà di tutelare queste specie e la continua diminuzione degli habitat ritengo che sarebbe saggio non acquistare questa essenza. Foto di Philipp Zinger da wikisource.

Afrormosia (pericopsis elata) è collocata in Appendice II (specie tenute sotto controllo, commercio consentito solo previa autorizzazione). Lo stato di conservazione è EN (endangered- in pericolo).
Considerando la difficoltà di tutelare queste specie e la continua diminuzione degli habitat ritengo che sarebbe saggio non acquistare questa essenza. Foto di Lamerie da flickr.

Padouk è un’essenza ricavata da alberi di varie specie appartenenti al genere pterocarpus. Tutte le specie africane sono collocate in Appendice II (specie tenute sotto controllo, commercio consentito solo previa autorizzazione). Lo stato di conservazione è LC (least concern-minima preoccupazione) per pterocarpus tinctorius e pterocarpus osun. Considerando la difficoltà di tutelare queste specie e la continua diminuzione degli habitat ritengo che sarebbe saggio non acquistare questa essenza. Foto di Philipp Zinger da wikisource.

Palissandro Rio è un’essenza ricavata da alberi di dalbergia nigra (collocata in Appendice I) e dalbergia spruceana (collocata in Appendice II). Lo stato di conservazione è VU (vulnerable-vulnerabile). Considerando la difficoltà di tutelare queste specie e la continua diminuzione degli habitat ritengo che sarebbe saggio non acquistare questa essenza. Foto di Philipp Zinger da wikisource.

Mogano americano si ricava da: swietenia mahagoni (NT cioè near threatened-quasi minacciata), collocata in Appendice II; swietenia humilis (EN cioè endangered-in pericolo), collocata in Appendice II, ecc. Considerando la difficoltà di tutelare queste specie e la continua diminuzione degli habitat ritengo che sarebbe saggio non acquistare questa essenza. Fotografia scattata a Sasso Marconi il 25 dicembre 2024.
mogano africano (khaya), iroko, mutenye (guibourtia), mopane, aningré,
Le specie di alberi presenti nelle foreste tropicali ed equatoriali sono ancora tantissime e gli scienziati stanno provando a classificarle tutte ed a tenerle sotto costante monitoraggio, ma il compito è molto complesso. A valle di questo processo vi è il costante aggiornamento delle appendici CITES, con la comprensibile difficoltà di trovare accordi tra i governanti delle nazioni che hanno sottoscritto questa convenzione. Quindi capita frequentemente che vengano aggiunte specie nella lista rossa della IUCN ma che queste ancora non siano inserite nelle appendici CITES. Per fare un esempio, il mogano può essere ricavato, oltre che da alberi del genere swietenia e khaya, anche da altri, come entandrophragma angolense, chloroxylon faho, ecc. Identificare con precisione a quale specie appartiene un determinato albero non è semplice, e si può correre il rischio di confondere un albero raro con uno comune. Una volta abbattuto l’albero e rimosse le foglie l’identificazione è ancora più complessa. Per questo motivo, e per non incentivare il processo di abbattimento delle foreste tropicali ed equatoriali, preferisco utilizzare solamente legnami locali di specie diffuse e non a rischio.
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Gestione sostenibile delle risorse forestali: La biodiversità; Isola di Pasqua un esempio di crisi ambientale; Deforestazione; Silvicoltura.
Bibliografia:
E. O. Wilson – Metà della Terra. Salvare il futuro della vita – Codice 2016
Maurizio Casiraghi – Sempre più soli. Il pianeta alle soglie della sesta estinzione – Il Mulino 2023
T. Urso, P. Piva, A. Crivellaro – Legni africani chiari commercializzati in Italia: denominazioni commerciali e identificazione della specie legnosa –
Atti del II Congresso Internazionale di Selvicoltura. Progettare il futuro per il settore forestale, Firenze, 26-29 novembre 2014. Firenze: Accademia Italiana di Scienze Forestali.
F. Fardin, T. Urso (Relatore) – Problematiche nel mercato italiano del legno tropicale: il caso della denominazione dei legni scuri africani – Tesi di Laurea Magistrale in Scienze Forestali e Ambientali – Anno Accademico 2014-2015.
C. Vancutsem, F. Achard, J.-F. Pekel, G. Vieilledent, S. Carboni, D. Simonetti, J. Gallego, L.E.O.C. Aragão, R. Nasi – Long-term (1990-2019) monitoring of forest cover changes in the humid tropics – Science Advances 2021. Questa pubblicazione descrive la realizzazione del progetto “Tropical Forest Monitoring” e del set di dati raccolti annualmente.
Altre fonti:
Guerra all’Amazzonia, un reportage di Marcello Brecciaroli. Da Presa Diretta dell’8/02/2021.
Angelo Ferrari – Legno africano illegale venduto in Europa come “sostenibile”. Un’inchiesta.
Matteo Fraschini Koffi – Il legno del palissandro più pregiato viene rubato all’Africa. Reportage.